Vigne e Vitigni

I principali vitigni a bacca rossa coltivati sono: Gamay del Trasimeno, Sangiovese, Montepulciano e Syrah, mentre quelli a bacca bianca sono Trebbiano Spoletino e Grechetto.

In quest’area, oasi naturale e vergine, affonda le radici una viticultura dalle caratteristiche precise ed uniche.

Gamay
del Trasimeno

Il Gamay del Trasimeno, una delle uve più importanti dell’Umbria, che qui ha trovato il suo habitat ideale, è il vitigno che più rappresenta l’azienda. Le recenti ricerche ampelografiche sostengono che si tratta dello stesso vitigno che troviamo in Sardegna come Cannonau, in Veneto con il nome di Tocai Rosso, e in Francia e Spagna rispettivamente come Grenache e Garnacha.

Si pensa che il Gamay sia arrivato qui dalla Spagna agli inizi del ‘600. La seconda ondata di contaminazione è invece avvenuta tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 con le due transumanze sarde verso il continente. Quest’uva è caratterizzata da un grappolo di medie dimensioni, con acini dalla buccia molto pruinosa e dal colore blu violetto e della notevole resistenza alla siccità.

In Madrevite il Gamay dimora in un piccolo vigneto in cima alla collina, ed è il frutto della grande dedizione del nonno Zino, che negli anni settanta innestò le antiche barbatelle di un vigneto secolare. Quel patrimonio tanto carico di biodiversità è stato ripropagato e ricostituito, e oggi elargisce uve sapide e croccanti che conferiscono al vino fragranza ed eleganza.

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Grechetto e
Trebbiano Spoletino

Sono da considerarsi “gemelli diversi”, perché entrambi sono varietà rustiche e generose, espressioni del territorio ma al tempo stesso diversi per il risultato.

Il Grechetto rappresenta la tradizione Umbra ed è  più delicato, fresco ed immediato.

Il Trebbiano Spoletino invece è più strutturato, carico di profumi, dal carattere più netto e dalla grande longevità.

Sangiovese,
Montepulciano e Syrah

Tra le bacche rosse compaiono  altri due importanti protagonisti: il Sangiovese e il Montepulciano.

Il Sangiovese predomina il territorio dell’Italia Centrale. Dopo oltre 15 anni di valorizzazione, Madrevita ha individuato a nord di una collina in località Le Capanne il miglior vigneto, quello in grado di dare un Sangiovese austero ed importante, al contempo fresco, equilibrato e di grande piacevolezza.

Il Montepulciano è la varietà che macchiava le mani e tingeva di rosso i filari. Attorno al bosco di famiglia prende forma Vigna Il Macchiolo, che dona un frutto caratterizzato da complessità, pienezza e longevità.

Nota di carattere più internazionale è il Syrah, vitigno che – agli inizi del nuovo millennio – ha acceso le luci internazionali su Madrevite.

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